giovedì 30 giugno 2016

Superbrush, spazzola dorata, specchietto da borsa e beauty bag di Janeke 1830

Care donzelle,
sulla scia dell'ultimo post sulle maschere Omia, su questi lidi quest'oggi continuiamo a parlare di capelli e lo facciamo con Janeke 1830.
Ho avuto il piacere di iniziare una collaborazione con quest'azienda completamente made in Italy, ma con fama e sedi ormai in tutto il mondo, che mi accompagnerà per 3 mesi.
La vasta gamma di prodotti Janeke comprende:
Spazzole, pettini, specchi da tavolo e specchietti da borsetta, pennelli e spugnette per il trucco, beautycase, borsette e set per manicure, ornamenti per capelli (es. cerchietti, elastici, pinze ecc.) e accessori vari da bagno (es. bicchiere portaspazzolini, dispenser sapone liquido, portasaponetta ecc.) adatti a ogni target di pubblico.
Per rompere il ghiaccio e presentarvi l'azienda userò i 4 prodotti ricevuti in questo primo mese di collaborazione, chi mi segue su Instagram (luisa__dac) ha già avuto modo di vederli in questa foto:



Si tratta di
2 spazzole
1 specchietto da borsa e
1 pochette portatrucchi




Andiamo a vederli uno per uno nel dettaglio.

SPAZZOLA SUPERBRUSH

Questa spazzola rappresenta il prodotto nuovo, innovativo e di punta del momento dell'azienda.
Janeke ce la presenta come una spazzola rivoluzionaria dotata di una speciale struttura di dissipazione del calore e una particolare foratura ad alverare brevettata, che contrasta l'effetto scottature delle lunghezze e consente di asciugare e mettere in piega i capelli in pochi passaggi!
In pratica l'aria calda del phon grazie alla foratura ad alveare viene distribuita in modo uniforme sulla chioma, senza stressarla e i capelli sono asciutti in pochi passaggi senza seccarsi.
La spazzola è disponibile in una grande quantità di varietà cromatiche: sul sito web la troviamo con corpo colorato e riccio (ossia le setole) in vari colori e con corpo nero e riccio in vari colori, mentre quella che ho ricevuto è interamente bianca e l'ho vista anche in versione total black.
Foratura ad alverare
Come molte di voi sanno, ho una chioma (cespugliosa) così folta e riccia da non poter utilizzare questa spazzola per il suo scopo previsto, così l'ho regalata a mia sorella, che è dotata di cespuglio mosso e crespo, ma capello considerevolmente più sottile del mio, che le permette di fare la messa in piega liscia con phon e spazzola senza troppe imprecazioni; ovviamente mi son fatto raccontare per filo e per segno la sua esperienza con la spazzola.
Mi ha raccontato che l'effetto finale non è diverso da quello ottenuto dall'asciugatura con phon e una qualsiasi altra spazzola, rispetto alla quale però la Superbrush ha delle interessanti differenze:
1) leggerezza, la spazzola è interamente in plastica ed effettivamente molto leggera, quindi ci si stanca di meno durante la messa in piega.
2) la grandezza della superficie che ospita le setole è tale da consentire di prendere ciocche con molti capelli alla volta e quindi essere più veloci.
Complessivamente le è piaciuta abbastanza, tuttavia il numero di volte che l'ha utilizzata non è tale da poter confermare o meno se la chioma a seguito del suo utilizzo risulta meno stressata e meno secca, le premesse fanno ben sperare, il discorso della struttura ad alveare fila, vi aggiornerò tra qualche mese!


SPAZZOLA PNEUMATICA DORATA

Questa stupenda ed elegantissima ma al contempo moderna spazzola dorata invece l'ha tenuta e testata con grande piacere la sottoscritta!
In realtà mi incuriosiva una particolarità: la spazzola presenta un forellino che a primo impatto potrebbe far pensare a una setolina mancante, invece la sua finalità è quella di non trattenere l'aria calda del phon ed evitare di far elettrizzare i capelli. Io però per i motivi di cui sopra non l'ho utilizzata con il phon per la messa in piega, bensì per spazzolare i capelli durante il lavaggio, nella fase maschera/balsamo. Io a tale scopo ho sempre usato un poraccissimo pettine in plastica a setole larghe senza brand, beh vi dico solo che ora il suddetto pettine si trova in una discarica non troppo lontano da qui e a ogni lavaggio benedico la spazzola Janeke.
Forellino "anti-elettricità"
La spazzola oltre ad essere supermaneggevole e leggera, come la sua sorellina Superbrush, ha le setole morbide ma resistenti e ben distanziate tra di loro e mi permette di districare perfettamente i millemila nodi che creano anarchicamente i miei capelli senza assolutamente strapparli, grazie anche al cuscinetto ammortizzatore al quale sono fissate le setole. Quando finisco di spazzolarli e procedo al risciacquo noto
proprio la differenza al tatto della chioma rispetto a quando per sciogliere i nodi, tirando con il pettine, finivo sempre per strapparne un bel po'; ora la sento più morbida, più compatta e meno stressata. L'unico contro è che ci metto un pochino di più rispetto al pettine poraccio a togliere i capelli intrappolati nella spazzola, ma è un ottimo motivo per sfruttare quei pochi minuti per far agire la maschera!
Per farla breve mi ha conquistata senza riserve.


SPECCHIETTO DA BORSA


Marchio inciso sul retro
Chi di noi ragazze/donne non usa lo specchietto nella borsa alzi la mano. Non vedo mani alzate. Sondaggi a parte, per me è un oggetto essenziale, lo uso non solo nelle borsette, ma anche nello zaino, nella borsa per il mare, ovunque vada sento l'esigenza di avere uno specchio a portata di mano, il solo pensiero di averlo mi fa stare più tranquilla e poi comunque per un motivo o per l'altro finisco sempre per usarlo, che sia per controllare se mi si è sbavato il rossetto o lo stato di lucidamento della zona T o per un ritocco veloce, per posizionare le forcine tra i capelli ecc. ecc.

Specchio normale e ingrandente
Questo non è né troppo grande né troppo piccolo, leggero, apertura e chiusura rapida e a scatto, ha un bel colore fucsia che ci permette di identificarlo facilmente all'interno della borsa (dettaglio non da poco per chi come me ha il mondo dentro la borsa), da una metà riflette l'immagine a grandezza reale, dall'altro lato ingrandisce, senza però deformare l'immagine riflessa o alterare il colore della pelle, insomma direi che è semplicemente perfetto!





BEAUTY BAG

Marchio
Questo tra i quattro prodotti è stato quello che da subito mi ha conquistato maggiormente a livello di bellezza estetica, non che gli altri prodotti siano brutti...anzi! Ma trovo questo astuccio, borsetta, pochette o come vogliamo chiamarlo davvero delizioso, tanto che appena l'ho visto ho pensato che sarebbe stupendo cucirci una tracolla a catena e usarlo come borsa vera e propria, ricorderebbe il notissimo modello Chanel in versione chiara, perfetta per l'estate. Non l'ho ancora fatto perché lo sto strausando come portatrucchi nei miei continui spostamenti del fine settimana da Lecce a Nardò e viceversa. Il tessuto trapuntato panna è morbidissimo e nella parte superiore centrale è piazzata l'elegante J del marchio, dorata come la calamita interna per la comodissima apertura/chiusura. Se dovessi definirla con due aggettivi: pratica e bella!

Eh insomma direi che questo primo bilancio su Janeke è assolutamente positivo, per quanto mi riguarda 4 prodotti su 4 hanno "superato la prova" e questo marchio italiano si è rivelato una bella scoperta.
E voi cosa mi dite di Janeke 1830? Lo conoscevate già? Avete provato qualche prodotto? E in questo caso come vi siete trovate?
Io qualche settimana fa ho scoperto che alla Coin di Lecce hanno messo di recente uno stand bello grande e assortito del marchio, credo proprio che prossimamente ci farò una capatina esplorativa e chissà che non ci scappi qualche acquisto :)
Prima di chiudere volevo avvisarvi che dal 30 giugno al 14 luglio utilizzando il codice ESTATE potete usufruire di uno sconto del 20% su 9 prodotti Janeke (inclusa la Superbrush!)
Trovate i dettagli QUI!

Vi lascio infine i link:
SITO WEB
SHOP ONLINE
PAGINA FACEBOOK







giovedì 9 giugno 2016

Maschere capelli Omia

Buonasera!
Da tempo immemore volevo parlarvi di queste maschere prima però per completezza, volevo provarle tutte e quattro e, sebbene la reperibilità delle altre tre sia piuttosto alta (dalle mie parti), ho avuto grossi problemi a beccare quella all'olio di argan (basti pensare che, non avendola mai vista in giro, fino a qualche mese fa non ero neppure a conoscenza della sua esistenza!).
Un mesetto fa finalmente l'ho trovata da Acqua e sapone quindi sono pronta a parlarvene, specifico che le maschere all'olio di macadamia, all'argan, ai semi di lino e all'aloe (da qui in poi collettivamente "la maschera/le maschere") possono essere usate sia come impacco pre-shampoo, sia come trattamento/balsamo post-shampoo, io ho usato tutte e quattro le varianti solo nel secondo modo, quindi è a questa modalità d'uso che farò riferimento in tutta la review.


Formazione dimezzata, loro sono le due che posseggo attualmente!


Qualche info di background d'obbligo: sono dotata di cespuglio (copyright Sara Fatina) riccio, lungo e molto molto...troppo folto, tendente al crespo, difficile da domare, ma in grado di dare soddisfazioni con le giuste cure.
Il mio cespuglio vede il pettine soltanto nella fase balsamo del lavaggio (2 volte/settimana), vi lascio immaginare la quantità di nodi che si creano nel frattempo, quindi la capacità districante del prodotto deve essere tale da evitare la trasformazione della sottoscritta nella peggiore scaricatrice di porto del pianeta. Inoltre ho un cespuglio trattato, cioè a causa dell'enorme quantità di capelli bianchi mancoavessiottantanni sono costretta da anni a fare la tintura chimica (quelle senza ammoniaca non li coprono) a cadenza mensile.
Quindi ricapitolando in un balsamo cerco soprattutto potere districante, poi che non appesantisca la chioma (è già abbastanza pesante di suo) e se riesco a conciliare anche assenza di schifezze (o se vogliamo essere un minimo più professscional "buon inci") tanto meglio!
Durante il tortuoso percorso di questa ricerca, circa un anno fa, sono giunta alle maschere Omia e da allora non le ho più lasciate, né ho usato altro!
Avendole provate tutte posso dirvi che la mia preferita in assoluto è quella all'olio di macadamia, seguita da quella all'olio di argan, mentre quelle all'aloe vera e ai semi di lino mi piacciono un pochino meno.
Texture
Prima di "svelarvi" i motivi della preferenza vi dico le caratteristiche comuni a tutte e quattro.
Le maschere hanno una texture cremosa e bianca e un odore tenue ma gradevole.
Si stendono facilmente sulla chioma bagnata e hanno un'immediata forza districante che consente al pettine di passare sciogliendo i nodi senza strappare/stressare/danneggiare i capelli, che per me è già un miracolo, dico solo che spesso con altri prodotti oltre alle imprecazioni ho dovuto ricorrere alla forbice per risolvere i grovigli...
Non contengono coloranti sintetici, siliconi, PEG, oli minerali e parabeni, insomma le "schifezze" di cui sopra.

Inci (clic per ingrandire)
Non sono testate sugli animali.
Il packaging è semplice ma comodo, il barattolo consente di decidere precisamente la quantità di maschera da prelevare con la manina e aumentarla eventualmente dovesse non risultare sufficiente, e di controllarne il livello di consumo per poter andare a comprare il barattolo successivo prima di restare senza.
Il barattolone comunque è da 250 ml con PAO di 6 mesi e mi dura parecchio (minimo un mese intero) e il prezzo è molto molto variabile a seconda del punto vendita, tuttavia mai superiore a 4,00 €, quindi a mio parere convenientissimo.
Passando alle peculiarità singole, ogni tipologia ha un obiettivo preciso, io non ci faccio molto caso, anzi spesso capita di trovarmi meglio con un prodotto per capelli lisci piuttosto che con uno per capelli ricci, ma tant'è:
OLIO DI MACADAMIA: capelli luminosi
OLIO DI ARGAN: capelli lisci
ALOE VERA: anticrespo
SEMI DI LINO: capelli forti
Come detto prima la maschera all'olio di macadamia nella mia personale classifica vince a mani basse perché oltre a tutte le belle cose comuni per tutte mi rende i capelli supermorbidi e luminosi (come promette), l'ho usata tutta la scorsa estate e nonostante sole e salsedine a manetta (oltre alla solita tintura mensile e alla schiuma siliconica usata quotidianamente) ho concluso la stagione con capelli sani e morbidi.
Mentre quella all'aloe vera, agendo giustamente sul crespo me li rende un po' compatti, personalmente preferisco quando la mia chioma è un pochino vaporosa, certo non ai livelli del re leone sia chiaro, ma quando sono piatti si appesantiscono più velocemente e il riccio mi muore.
Quella all'argan anche li rende morbidi, ma di meno rispetto alla macadamia.
Sulla maschera ai semi di lino niente da aggiungere, forse è quella che mi è piaciuta di meno tra tutte, non rende i capelli più morbidi né altro, ma restano valide anche per lei le caratteristiche elencate prima.
Ok è tutto, spero di non aver dimenticato nulla di ciò che volevo dirvi su un prodotto che, se non si fosse capito, amo parecchio, ma spero al contempo di non aver annoiato. Cosa aggiungere? Applausi per Omia Omia Omia Omia Omia applausi applausi! E fate attenzione perché sto parlando di OMIA non di OMNIA, qui c'è un problema di quasi omonimia di brand diversi nel quale io stessa son incappata tempo fa confondendo una con l'altra, altro che Nivea e Neve :D
E voi avete provato qualcuna di queste maschere?
Se sì quale? Che ne pensate?
Se no che aspettate?

domenica 22 maggio 2016

Semaforo Review: Coverall di Wet n wild, They're real di Benefit, Rouge velvet edition di Bourjois

Buonasera!
direi che è giunto il momento di riprendere in mano le redini di questo blog -purtroppo spesso mi sfuggono per impedimenti vari ed eventuali- con un nuovo post, una Semaforo Review!

 


COVERALL di WET N WILD: SEMAFORO ROSSO
Partiamo con un prodotto ANCHE NO! Si tratta della CIPRIA COMPATTA COVERALL di Wet n wild. La storia di partenza è quasi sempre la stessa: finisco il prodotto, entro nel panico, prendo più o meno il primo della categoria che mi capita a tiro e che non costa troppo (modalità 1). Ovvio che le possibilità che vada bene o male sono 50 e 50. Questa volta è andata peggio che male. L'unica caratteristica alla quale ho badato era che non fosse in polvere libera, (come le due precedenti che ho usato) perché in generale preferisco di gran lunga le polveri compatte a quelle libere, per cipria quanto per blush e ombretti. Di Wet n wild precedentemente avevo provato solo tre rossetti (Cherry bomb, Dark wine, Vamp it up) e mi ero trovata abbastanza bene (packaging a parte), quindi ho pensato non fosse un'idea malvagia tentare con la cipria. Niente di più sbagliato. Parto con l'unica cosa che mi è piaciuta del prodotto: il packaging che è in plastica con chiusura a scatto e in formato decisamente compatto, quindi praticissimo da portare in borsa e dotato di scompartino con la spugnetta. Continuo poi copiando le caratteristiche del prodotto riportate sul suo retro.
- Dura tutto il giorno: classica frase jolly e presuntuosa che ormai troviamo ovunque, non ci faccio nemmeno più caso; la verità è che appena applicata opacizza abbastanza, e sembra perfino fissare ma tutto ciò dura un paio d'ore, poi ciao proprio.
- Finish radioso e leggero: questa bugia è ancora più grossa della precedente. In pratica la polvere si può prelevare esclusivamente con una spugnetta in lattice (come quella in dotazione) perché provando con un pennello si "polverizza" mezza cialda e l'applicazione risulta per l'appunto polverosissima con effetto mascherone style, altro che leggero... Quindi l'unica è picchiettare con la spugnetta
(strisciando viene via il fondotinta) e successivamente passare sul viso un pennellone per sfumarla e diffonderla per bene. Non è assolutamente modulabile perché se non se ne utilizza una esigua quantità l'effetto incartapecorito (con conseguente evidenziazione di screpolature, rughe, linee d'espressione ecc.) è garantito.
- Il complesso VisiBright riduce l'aspetto di rughe e ringiovanisce la pelle: ma dove?!? Vedi sopra.
Credo sia palese che la odio e ve la sconsiglio vivamente, di certo voglio provare qualche ombrettino e magari proverò qualche altra tonalità di rossetto di Wet n wild, ma con i prodotti per il viso direi che mi è bastata questa cipria per chiudere.

THEY'RE REAL di BENEFIT: SEMAFORO VERDE
Questo caso rientra nella modalità 2) "prevenire è meglio che curare", cioè non prendere il primo prodotto che capita in preda al panico dall'averlo finito, ma informarsi sul Web riguardo un prodotto che sta per finire e andare a comprarlo una volta identificato il prescelto. Dotata del mio buono Sephora ricevuto a Natale, mi sono quindi recata in negozio convinta di comprare e finalmente provare anch'io, come mezzo mondo, il mascara Pupa Vamp, ma a quanto pare il fato vuole che io resti forevah nel branco di blogger sfigate che non provano i prodotti più blasonati perché il Vamp non c'era, così ho "ripiegato" sulla travel size del THEY'RE REAL di Benefit.
Vi dico subito che una cosa che a primo impatto non mi piace di questo mascara è il prezzo, spenderei il prezzo del full size solo se fosse dotato di voce e mi facesse gentili complimenti durante l'applicazione.
Detto questo, nel complesso devo dire che mi ha convinta abbastanza. Di partenza preferisco gli scovolini classici rispetto a quelli in elastomero, però mi piace perché ha le setoline dell'estremità che puntano verso il basso e mi consentono di prendere bene le ciglia più difficili, quelle vicine all'angolo interno e quelle esterne. Ad essere sincera ho avuto un po' di difficoltà iniziali a trovare "la pace" con questo mascara, finché non ho capito che nell'applicazione bisogna necessariamente partire dalla base vicinissime all'attaccatura delle ciglia e salire con il famoso movimento a zigzag tanto caro alla zia Clio, in linea di massima è un movimento che va bene per l'applicazione di tutti i mascara, ma in
questo caso è proprio un must per far sì che le ciglia si aprano bene e prendano la giusta incurvatura.
Ho visto dei risultati in rete con questo mascara davvero sorprendenti, personalmente tendo a fare un'unica passata ma molto accurata, in questo modo ottengo un ottimo risultato a livello di intensità, pienezza di colore e volume, un effetto non naturalissimo ma nemmeno da cigliazze finte. Dura tanto, non cola e non si sgretola. La tenuta è sicuramente uno dei suoi punti forti, ciò nonostante non ho particolari difficoltà a struccarlo, prima di finirla ho usato per rimuoverlo l'acqua micellare So bio Etics e ora sto usando lo struccante bifasico Nature's, devo insistere un pochino di più rispetto agli altri mascara che possiedo, ma viene via facilmente senza assolutamente dover insistere al punto da irritarsi gli occhi. Lo uso solo il sabato sera e nelle occasioni speciali perché nel resto della settimana preferisco usare mascara più "leggeri" (nonostante l'oculista mi abbia detto che l'unica causa dei calazi è attribuibile all'alimentazione ho sempre un po' paura che le mie ghiandole di Meibomio si incazzino con prodotti siliconici pesanti e facciano uscire altri calazi) e anche perché visto il prezzo non credo che lo riacquisterò.
Insomma è un buon prodotto dai non me la sento di non dargli il verde solo per via del prezzo.

ROUGE VELVET EDITION di BOURJOIS
Ho preso questa tinta a Parigi, quando ci sono andata per vacanza ad ottobre. Inizialmente ero parecchio orientata sui blush Bourjois, dei quali avevo sentito parlare abbastanza bene in giro. Poi non è scoccata la scintilla con nessun colore in particolare e di certo non potevo tornare a casa senza portarmi un prodotto di questo marchio, non è stato difficile trovare un'alternativa al blush, una bella tinta labbra peraltro erano anche in offerta le tinte (l'ho pagata qualcosa più di 10,00 €).
Mi compiaccio della scelta perché questa tinta è favolosa, si tratta di Plum plum Girl della ROUGE VELVET EDITION, un bel prugna matt. Credo che a livello di texture sia la tinta labbra migliore provata finora, è molto cremosa e questo la rende facile da stendere con il suo applicatore a spugnetta come quello dei gloss. Appena applicata risulta leggermente lucida, ma quando asciuga (in modo assolutamente omogeneo) diventa completamente matt e resta ben fissata alle labbra senza però seccare e indurirsi ma restando leggermente cremosa, è assolutamente discreta, leggera  e confortevole al punto da farmi scordare di averla addosso. Resiste benissimo un bel po' di ore, l'unica pecca è che mangiando -in modo scomposto- va via, insomma resta
abbastanza sul tovagliolo se tamponiamo le labbra, ma a me succede un po' con qualsiasi cosa metta sulle labbra e in questo caso resta comunque un po' di colore uniforme sulle labbra, non va via a pezzi o solo in alcuni punti, semplicemente sbiadisce il colore. L'unica vera caratteristica che non me la fa amare incondizionatamente è il suo odore chimico e intenso, da applicato però per fortuna svanisce, dà un po' fastidio solo durante l'applicazione. Promossa anche lei, se vi capita di fare una capatina in Francia vi consiglio di provarla, a Parigi si trova facilmente in qualsiasi profumeria di piccole-medie-grandi dimensioni (a proposito, ho visitato un Sephora gigantesco, ancora sbavo a pensarci *_*).



Scusate se sono stata un po' prolissa, spero di non avervi annoiato, tecnicamente la Semaforo Review dovrebbe essere più breve, ma avevo voglia di raccontarvi bene questi tre prodotti e poi non mi facevo sentire da un bel po', dovevo recuperare :). Che mi dite di questi prodotti? Li avete provati? Avete intenzione di farlo?


lunedì 2 maggio 2016

Mint Julep Mask di Queen Helene

Salve a tutte,
finalmente riesco a scrivere e vorrei parlarvi di una maschera che spopola da un bel po' di anni, è stata recensita da chiunque e in ogni dove, ma ciò non toglie che abbia ugualmente voglia di dirvi la mia, in breve.
La desideravo davvero da tanto ma non l'avevo mai provata perché in terra italica non ha una semplicissima reperibilità, si trova (che io sappia) solo -online (e la mia pigrizia da ordini online è proverbiale) sul sito di BBcream e su Amazon (che io sappia2) e -al Cosmoprof (non ci ero mai stata prima di quest'anno). Appena ho deciso di andare al Cosmoprof ho realizzato che finalmente avrei potuto portare a casa e provare questa benedetta maschera. Per fortuna quando sono arrivata allo stand di BB cream non era superaffollatissimo come temevo e non ho rischiato che al mio arrivo fossero già esaurite come temevo2 perché, da quanto ho visto sugli scaffali, avevano portato una vagonata di scorte circa.
La prima cosa che mi ha colpito è stato il cambio di look del packaging, non vedendo il tubetto bianco e verde al quale ero abituata tra i prodotti esposti nello stand stavo per impanicare, poi nell'attesa di essere servita ho aguzzato la vista su quei millemila tubetti celesti e verdi sugli scaffali e ho scoperto che si trattava proprio della MINT JULEP MASK di QUEEN HELENE.


Devo dire che questo packaging mi è piaciuto molto, lo trovo più "fresco", colorato e moderno rispetto al precedente, peccato non possa dire altrettanto bene della sua praticità/funzionalità, spiego subito.
La maschera ricorda molto il dentifricio, sia per il suo gradevolissimo odore di menta, sia per
il meraviglioso colore verde-tonalità incredibile Hulk, sia infine per la (meno gradevole e meno meravigliosa) texture in pasta consistente, talmente consistente che nonostante il buco alla sommità del tubetto sia abbastanza grande faccio parecchia fatica ad estrarla, le imprecazioni ogni sabato mattina all'ora della maschera si sprecano.
Questo tuttavia dico subito che è l'unico "difetto" della maschera!

L'obiettivo che si prefigge la Mint Julep Mask è quello di assorbire istantaneamente il sebo in eccesso, estrarre le impurità e aiutare a minimizzare i pori.
Dopo aver sudato per estrarne una generosa quantità la strada è in discesa, nel senso che si stende facilmente sulla pelle (ovviamente pulita e struccata) e altrettanto facilmente si elimina dopo 5-10 minuti (da istruzioni, io la tengo su anche un quarto d'ora) sciacquando accuratamente il viso con acqua tiepida.
Come si sarà intuito dall'esternazione di qualche rigo fa la uso una volta a settimana, da circa un mesetto e mi sta piacendo molto, l'unica accortezza che consiglio di avere è di mantenersi abbastanza lontane dal contorno occhi perché in quella zona delicata brucia, nel resto del viso invece melius abundare quam deficere e una volta tolta e asciugato il viso la sensazione che provo in relazione alla mia pelle è di freschezza e pulizia assoluta! Stranamente non tira assolutamente, quindi non sento l'esigenza di applicare una crema idratante e per quanto riguarda i brufoli non li fa sparire miracolosamente, però li fa seccare più rapidamente.
Per farla breve svolge bene il suo compito e mantiene le promesse!
Il prezzo esatto come al solito non lo ricordo (Scusate, questo problema con i numeri non lo risolverò mai) ma era intorno a 8,00 € x 227 g, quindi onesto a mio parere.
Vi lascio infine la foto dell'inci, come al solito preciso che non sono competente del campo, so che questa maschera non è ecobio né "verdissima", ma non entro nel dettaglio!


E voi avete provato questa famosissima maschera? Cosa ne pensate?

sabato 2 aprile 2016

Fondotinta Colorstay di Revlon (220 Natural beige)

Buona sera a tutte,
da un po' di tempo volevo parlarvi di questo fondotinta, prima però ho voluto farmi su di lui un'idea precisa per darvi quante più informazioni possibile, sono ormai circa 4 mesi che lo uso quotidianamente, per cui credo di essere pronta.


Prima però è doveroso fare un breve excursus sui miei ultimi anni di fondotintismo (concedetemi il neologismo creato per l'occasione) per capire come sono arrivata a lui.
Dopo un po' di anni di totale fedeltà al Dermablend di Vichy, sono passata alla BB cream So' Bio Etic perché volevo provare qualcosa di più leggero e "naturale", all'inizio mi sono trovata bene, finché nella stagione calda (già a partire da fine aprile) e con PAO un po' avanzato ha iniziato a lucidarmi in stile foca monaca, così ho abbandonato la parentesi bio (preciso che in oltre un anno non ho notato né rilevanti né minimi cambiamenti nella situazione imperfezioni) e sono tornata senza troppe remore a siliconi&co. con l'Extreme Matt Pupa Powder foundation che nella stagione estiva (quando grazie all'azione congiunta di sole-mare la mia situazione imperfezioni migliora molto) andava bene, poi andata via l'abbronzatura e ricomparse imperfezioni e macchie è diventato troppo leggero. Quindi fondamentalmente cercavo elevata coprenza, opacità, durata. Dopo aver letto diverse recensioni ho deciso di provare il Colorstay di Revlon per pelli grasse/miste.
Sapevo già in partenza che oltre ad avere notevoli pregi (dei quali vi parlerò dopo) il prodotto aveva anche numerosi difetti e da qui voglio partire per capire insieme quali difetti che avevo letto in giro confermo e quali no.
1) LIMITATA GAMMA DI COLORI: Vero. Se avete una carnagione scura-mediterranea siete più fortunate in questo senso, se siete pallide-cadaveriche avrete qualche problemino. Io (che tra le due categorie mi avvicino decisamente più  alla seconda) sono stata a lungo indecisa tra due colorazioni chiare (le luci della Coin non aiutano affatto), alla fine ho preso il 220 Natural beige, che era il più chiaro, fosse stato ancora un pelino più chiaro sarebbe stato perfettamente in tono con la mia carnagione, ma si discosta di poco, non posso lamentarmi. Se siete più chiare di me Revlon vi taglia fuori (se siete di Lecce perlomeno, non so se nelle altre città siano disponibili anche altre colorazioni più chiare) :/
2) PESSIMO PACKAGING: Falso. Precedentemente in effetti il packaging faceva parecchio pena, era un flacone in vetro con tappo in plastica senza alcun tipo di applicatore, per cui estrarre la quantità necessaria di prodotto era un terno al lotto. Non so se dipenda dal fatto che il sig. Revlon è attento ai reclami/lamentele delle sue clienti, fatto sta che ora il flacone, oltre a quanto già descritto, presenta un comodissimo applicatore a pompetta che permette di evitare sprechi con la facile erogazione del prodotto!
3) INCI ORRENDO: Vero. Non essendo un'esperta di inci non mi addentro nei meandri dell'argomento, ma dando un'occhiata veloce agli ingredienti ho visto un elenco lunghissimo e scoraggiante. In tutte le review che ho letto prima di comprarlo, le ragazze dicevano di non usarlo tutti i gg, ma solo nelle occasioni particolari perché è troppo pesante, troppo coprente, troppo siliconico ecc. Questo un po' mi preoccupava, io cercavo un fondotinta per tutti i gg, non è che sia Shakira che ogni 2x3 ho occasioni speciali quindi mi preoccupava procedere all'acquisto di un prodotto che avrei teoricamente dovuto usare poco, né d'altro canto posso permettermi di acquistare vari fondotinta in base a ciò che prevedono i diversi programmi quotidiani. In realtà come già detto lo uso ogni gg da oltre 4 mesi e non ho riscontrato alcun tipo di problema (spero non siano le ultime parole famose), né aumento di imperfezioni né altro, basta avere l'accortezza di struccarlo benissimo la sera!
4) STESURA DIFFICILE AL LIMITE DELL'IMPOSSIBILE: un po' Vero e un po' Falso. Personalmente non ho avuto grandi problemi di stesura, anzi la texture è piuttosto liquida e al contatto con le dita si scalda e si stende piuttosto agevolmente. Certo stiamo parlando di un fondotinta coprente per cui bisogna fare un po' di attenzione ai bordi di naso e bocca, alla pieghetta del mento e ai bordi del piercing (nel mio caso) affinché sia tutto ben omogeneo, ma nulla di particolarmente arduo (nella mia esperienza). E oltre a questa accortezza quello che consiglio è di non stratificare, ma di applicare direttamente una sufficiente quantità (non siate parsimoniose con questo fondotinta) al fine di coprire già tutto perfettamente alla prima passata, perché stratificando e ritoccando ho notato che perde un po' in naturalezza.

Ho finito con i difetti che avevo letto prima dell'acquisto, quindi ora aggiungo le caratteristiche e i pregi che non sono ancora venuti fuori.
Nelle primissime applicazioni ero abbastanza delusa, appena applicato mi guardavo allo specchio e pensavo "ma erano ubriache le ragazze che parlavano di pelle di porcellana nelle review di questo fondotinta o cosa?!?" In effetti appena applicato non vi farà esclamare WOW, per apprezzare dovrete aspettare circa un quarto d'ora, a quel punto si sarà ben "sistemato" e omogeneizzato con la vostra pelle e la farà sembrare almeno 10 volte meglio della realtà! Il suo punto forte è la capacità di uniformare la grana della pelle, personalmente mi spariscono pori dilatati e discromie varie dovute all'acne del passato. Nel nascondere i brufoli "freschi" e rossi non è il massimo, in questi casi io con un pennellino passo sulle zone interessate (dopo aver steso la crema idratante) il Full coverage di Kiko, lo lascio asciugare bene e dopo stendo il Colorstay (chiaramente con delicatezza, nei punti in cui c'è il Full coverage), ottima resa! La durata è un altro suo grande pregio, per fare un esempio mi è capitato di indossarlo la mattina alle 9:00 e toglierlo la sera alle 22:00, certo non è che possiamo pretendere che sia come appena applicato, ma la sua presenza resta sufficiente a non farmi sentire a disagio, inoltre resta opaco e non lucida. Specifico che io dopo averlo steso per abitudine lo tampono con la cipria, questo gesto sicuramente un pochino aiuta in questo senso, ma di suo la durata è molto alta. Sicuramente dovrò mandarlo in ferie con l'arrivo dell'estate, quando sento l'esigenza di qualcosa più leggero che non mi copra l'abbronzatura e le lentiggini che vengono fuori con il sole (così come succedeva anche con il Dermablend), ma chi ha pelle grassa/mista e cerca un fondotinta per la primavera (e per autunno e inverno successivi, il PAO è di 24 mesi!) che abbia queste caratteristiche di coprenza, opacità, omogeneizzazione e durata deve provare il Colorstay!

lunedì 14 marzo 2016

Semaforo Review: Detergente viso Omia, Addolcilabbra Alkemilla, CC Concealer Bella Oggi

Salve ragazze,
spero proprio di riuscire a finire questo post e pubblicarlo prima del Cosmoprof, almeno per salutarvi prima di questa esperienza. Siamo ufficialmente entrati nella mia fase "flash" dell'anno, quella in cui ho talmente tante cose da fare da ritrovarmi senza accorgermene tutto a un tratto a sudare/soffrire/smadonnare nel mese che più odio in assoluto: LUGLIO!
Tralasciando, ho in cantiere un altro post al quale sono stata taggata, ma per non fare 3 post-tag di seguito ho pensato di intervallare con una Semaforo Review dal momento che ho ancora un po' di prodotti provati sui quali vorrei esprimervi la mia non richiesta opinione :)



DETERGENTE VISO OMIA: SEMAFORO GIALLO

Ho comprato questo detergente spinta dal grandissimo affetto che nutro nei confronti delle maschere per capelli dello stesso brand (Omia), delle quali come già detto DEVO parlarvi prima o poi (sto cercando disperatamente quella all'Argan in modo tale da parlarvene dopo averle provate tutte quante, spero che nel frattempo Mr. Omia non lanci sul mercato qualche altra versione altrimenti non ce la farò mai!).
Partiamo da ciò che mi è piaciuto del detergente cioè
-il prezzo: 4,50 € circa x 200 ml
-il packaging: la trasparenza consente di controllarne il livello ed evita crisi di panico da improvvisa fine del prodotto, il dispenser è comodissimo ed evita fuoriuscite eccessive e sprechi.
-è anche adatto a struccare gli occhi oltre al viso: e infatti non brucia assolutamente gli occhi
-formula naturale eco-bio
-ed infine il fatto che sia formulato specificamente per pelli normali e miste con zone grasse, e io appartengo a questa seconda categoria.
Fin qui tutto molto bello, tra le caratteristiche "ni" abbiamo il profumo erboso (aloe) che non mi fa impazzire, ma non mi dà nemmeno fastidio.
Ora possiamo passare alle caratteristiche che non mi piacciono:
-il detergente non produce una bella schiuma soffice e corposa, ne fa proprio poca, ok nulla di drammatico ma per preferenza personale mi soddisfano di più i prodotti che fanno più schiuma, mi danno l'impressione (non so se sia giusta o sbagliata ma tant'è) di pulire meglio e poi anche se questa dovesse essere un'impressione sbagliata mi risulta più piacevole struccarmi con un prodotto che fa tanta (non eccessiva) schiuma profumata.
-secca abbastanza la pelle: sicuramente è per contrastare l'oleosità e la produzione eccessiva di sebo nelle zone grasse. Un fastidio che teoricamente sarebbe facilmente risolvibile applicando subito dopo una crema notte, ma siccome la mia pelle non è d'accordo (ho provato diverse volte ad usare la crema anche la sera, ma ho sempre notato un aumento di sfoghi e imperfezioni, sono arrivata alla conclusione che per la mia pellaccia less is more) mi ritrovo ad andare a dormire con la pelle che tira, una sensazione non particolarmente piacevole.
Insomma non è un cattivo detergente, però non mi ha convinta del tutto quindi dubito che lo ricomprerò. Mi sento di sconsigliarlo vivamente a chi ha pelle sensibile e anche normale, invece per chi ha la pelle MOLTO grassa potrebbe essere adatto.


ADDOLCILABBRA ALKEMILLA: SEMAFORO VERDE

Finalmente grazie al regalino ricevuto per San Valentino anche io ho avuto modo di provare uno di questi strafamosissimi (nella biutiblog sfera) Addolcilabbra di Alkemilla.
All'epoca della letterina a Babbo Natale avevo chiesto quello gusto Torta di mele, ma quasi due mesi dopo ho ricevuto Nocciotella che sarebbe stato la mia seconda scelta, quindi non mi lamento!
Siccome sono una persona molto paziente e con un fortissimo autocontrollo, nonostante avessi già due burrocacao aperti, cosa ho fatto? Ho aperto l'Addolcilabbra ovviamente! Spiegatemi come avrei potuto resistere alla tentazione di annusarlo e provarlo. Quindi è già un mesetto che lo (ann)uso assiduamente. Da dove partiamo? Dalla caratteristica più spettacolare: il profumo di crema alla nocciola (nutella insomma) che crea forte dipendenza e mi fa venire voglia di dolce, fa molto piacere avere questo profumino sotto il naso durante l'applicazione e per i 10 secondi circa successivi. Per il resto mi viene spontaneo fare il paragone con il burrocacao Equilibra, il mio preferito, nonché quello del quale avevo i due stick aperti. Rispetto a questo la consistenza è un po' più corposa, quello Equilibra "scorre" più facilmente e quindi si vede/sente meno sulle labbra. Tuttavia non significa che l'Addolcilabbra lasci patine o sia fastidioso, è una presenza alquanto discreta e quasi impercettibile. Anche a livello di idratazione e protezione non è male.
Due perplessità: 1) nel passaggio dall'uso assiduo di Equilibra al primissimo utilizzo di Nocciotella ho avuto la comparsa di tantissime pellicine sul labbro inferiore, infatti avessi dovuto recensire questo prodotto i primi gg di utilizzo avrei detto che è una ciofeca, invece poi continuando ad usarlo non ho assolutamente avuto problemi di secchezza e pellicine...Non ho idea a cosa sia dovuto questo episodio, non me lo so spiegare io! 2) Egregio Sig. Alkemilla sicuramente in ascolto, non è che potrebbe gentilmente utilizzare una colla meno potente per il sigillo degli Addolcilabbra? La colla che resta sui due pezzi dello stick e lo rende appiccicaticchio mi urta un pochino, grazie!
Insomma l'Addolcilabbra mi è piaciuto e quando lo finirò voglio provare Torta di mele.

CC CONCEALER BELLA OGGI: SEMAFORO ROSSO


Bella Oggi è uno dei miei brand italiani di makeup low cost preferiti, così quando qualche settimana fa è venuto a mancare il correttore Essence di cui vi avevo parlato QUI, avendo un Vanity vicino casa con uno stand Bella Oggi abbastanza fornito, ho voluto provare questo correttore. Sul tubetto di questo correttore leggiamo IDRATANTE, LEVIGANTE, PROTETTIVO, DEFATICANTE, LENITIVO, COPRENTE, insomma a crederci sembra che manca solo che ci faccia il caffè...
La realtà purtroppo è ben diversa. Credo che il problema fondamentale di questo concealer sia la texture, così esageratamente liquida che scivola via e non copre una beata mazza (scusate l'espressione non esattamente da Oxford, ma rende!), ad usarlo per coprire brufoletti e macchie non ci ho nemmeno provato, se è troppo liquido per le occhiaie figuriamoci per i brufoli. Tornando alle occhiaie, come se tutto ciò non bastasse, mi sembra anche che metta in evidenza linee e rughette, volendo poi possiamo parlare della lista infinita di ingredienti, che mi induce a pensare che non sia un prodotto molto "verde". Insomma non riesco a trovargli un pregio, per me è NO senza riserve.


Avete provato qualcuno di questi tre prodotti? Avete avuto la stessa opinione?
Bene ragazze, io sono prontissima per il Cosmoprof (un po' meno per la preparazione di valigia e la sveglia di venerdì alle 5:30, controlli aeroportuali, volo cazzi e mazzi - sempre per la serie Scusami se parlo male lo sai che io non sono fine ma parlo come mi viene, se l'avete letta cantando vi voglio bene sappiatelo), spero che sarà una bella esperienza e spero di godermela pienamente visto che l'ho aspettata tanto e che non credo di rifarla, almeno per i prossimi 2-3 anni, poi chissà. Infine spero di riuscire a fare tante foto e di avere modo di raccontarvela al meglio, per far vivere un pochino l'atmosfera a chi non ci può essere.

venerdì 26 febbraio 2016

#IPRODOTTICHEAMOECHECOMPROERICOMPRO

Altro giro altro tag!

Sono stata tutta la settimana incollata al pc nella disperata ricerca di un alloggio a Bologna che non mi costasse un rene per i giorni in cui sarò lì per il Cosmoprof (trovarlo è stata una mission impossible), quindi non ho avuto 2 di minuti di tempo+lucidità mentale per pensare all'ideazione di qualsiasi tipologia di post. Mi metto totalmente nelle mani delle ideatrici del tag #iprodotticheamoechecomproericompro: Biancaneve Makeup e Deirdre Dixit e di colei che mi ha taggata (grazie cara!): Maddalena.
Prima di partire con il tag volevo darvi un consiglio importantissimo: se decidete di andare al Cosmoprof l'anno prossimo o negli anni a venire, non abbiate l'insanissima convinzione che un mese prima sia un tempo sufficientemente abbondante per cercare alloggio come ha fatto la sottoscritta, mettetevi a cercare un anno/o almeno 6 mesi prima (non sto assolutamente scherzando) e il vostro colon vi ringrazierà!

Veniamo a noi, le regole del tag sono:
- taggare le ideatrici del blog
- indicare per ognuna delle 5 categorie (SKINCARE CORPO, SKINCARE VISO, MAKEUP, CAPELLI, UNGHIE) il prodotto di cui non possiamo fare a meno e che continueremo a comprare e ricomprare anche in futuro
- nominare altre 5 blogger
- utilizzare l'hashtag ufficiale #iprodotticheamoechecomproericompro

Appena ho visto questo tag devo essere sincera ho pensato "Io non potrei mai partecipare" (della serie vai con l'ottimismo Sakura!) perché ho (come la maggior parte delle beauty-addicted) la propensione naturale a comprare e provare sempre prodotti nuovi; però poi quando Maddalena mi ha taggata è bastato soffermarmi un attimino in più a pensarci e mi son venuti in mente quei prodotti che si sono guadagnati un posto d'onore nel mio cuore e nella mia lista della spesa, anche se magari prima di tornare a loro mi è capitato di provare altro.

SKINCARE CORPO: Docciaschiuma Vidal

Ragazze mie che vi devo dire? Io questi docciaschiuma li adoro. Il mio preferito è quello alla paradisiaca profumazione Mora e muschio, credo di non esagerare se dico che il mio primo utilizzo di questo prodotto risale ai tempi delle scuole superiori, e sapete bene che insomma (purtroppo) non è che io sia una neodiplomata...Ovviamente ho usato anche altro in questo lunghissimo arco temporale ma il Vidal l'ho comprato più e più volte. Ora ho scoperto una nuova profumazione che mi fa impazzire: Olio di argan, DOVETE provarlo se non lo avete ancora fatto!


SKINCARE VISO: Detergente Deborah clean skin


Ve ne avevo parlato esattamente 1 anno fa QUI e da allora l'ammore fra noi continua. Alla terza confezione finita ho voluto, ma soprattutto dovuto (nei casi in cui mi serviva con urgenza e non avevo un negozio a portata di mano che lo vendesse) provare altri detergenti (di uno vi parlerò a breve, spero!), ma appena finirò quello che sto attualmente utilizzando tornerò da lui perché continua a restare sul gradino più alto del podio delle mie preferenze per qualità-prezzo.
(Scusate per l'immagine "da repertorio" ma attualmente non posseggo in casa una confezione di detergente)



MAKEUP: Liquid ink eyeliner Essence




Anche di lui vi avevo parlato un annetto fa QUI, gli avevo dato un giallo quasi verde, beh oggi invece gli darei un verde perché, magari è solo una coincidenza, ma da quella review non mi è più capitato né che schizzasse prodotto all'estrazione del pennellino, né che si indurisse il prodotto sui bordi del tubetto, non so se la formula è cambiata o se sono stata fortunata io. (RETTIFICA: dopo qualche mese dall'apertura e utilizzo si è ripresentato il problema del prodotto indurito ai bordi e sulla parte superiore del pennellino, è abbastanza scocciante ma almeno mi indica che è quasi arrivata l'ora di gettarlo!) Mi piace sia nella versione Matt che in quella Waterproof. Anche in questo caso ho avuto modo di provare altro fra un acquisto e l'altro del liquid ink; prodotti in versione gel, con pennellino in feltro e con pennellino supersottile di altri brand, ma nessuno è nemmeno lontanamente paragonabile al mio eyeliner del cuore. Unico difetto è che è un po' difficilino da struccare, bisogna insistere un po', ma questo può darvi l'idea di quanto sia resistente! Continuerò a comprarlo, non ci piove!

CAPELLI: Maschere Omia

Questa forse è stata la categoria nella quale la scelta del prodotto è stata la più facile in assoluto, mi è bastato pensarci su 10 secondi. Ormai sono assolutamente dipendente da queste maschere, c'è poco da aggiungere. Credevo di avervi parlato in una Semaforo review di quella all'aloe (la prima che ho scoperto/usato) ma a quanto pare non l'ho mai fatto MEA CULPA! Ora che le ho provate tutte posso dire che la mia preferita è quella all'olio di macadamia, nulla riesce a districare e ammorbidire meglio la mia complessa chioma. Presto ve ne parlerò più accuratamente (non che vi sia necessaria la mia opinione, ce ne saranno almeno miliardi in giro, ma è un prodotto che amo talmente tanto che merita per forza un posticino nel mio umile blog)





UNGHIE
Ehm le mie unghie non vedono altro al di fuori delle forbicine, ho litigato con gli smalti e la cura delle unghie da un bel po' di mesi, quindi proprio non saprei cosa inserire in questa categoria. Scusate, vado 10 minuti dietro la lavagna a espiare questa colpa!

Ora teoricamente dovrei taggare 5 di voi, il punto è che il tag gira da un bel po' e molte di voi hanno già partecipato e ovviamente non ricordo chi ha risposto e chi no (Sakura sei davvero pessima!) quindi vi taggo tutte quante così chi non l'ha fatto e ha voglia di farlo lo fa :)

Ah ho inserito in alto a destra il widget del mio profilo Instagram, così se per caso vedete una stalker che vi segue ho vi cuoricinizza (dopo l'approvazione della Crusca di "petaloso", credo di potermi permettere anche io di usare i miei neologismi nel mio blog) le foto sapete che è la sottoscritta, se volete seguirmi mi fa piacere ovviamente.